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CAPITOLO III
Analisi lessicale
della pericope della morte di gesù (Gv 19,28-30) In questo capitolo analizziamo da vicino, parola per
parola, il nostro testo (19,28-30) e l’ uso giovanneo dei termini in
esso contenuti e il loro significato profondo nel contesto della morte di
Gesù. 1.
Il
significato dell’espressione
meta. tou/to. 1.1.
L’espressione meta.
tou/to nel NT. La pericope della morte di Gesù (Gv19,28-30) si trova
subito dopo «l’affidamento reciproco fra la madre di Gesù e il
discepolo amato» (Gv19, 25-27). Il
v.28 inizia con l’espressione meta. tou/to, la quale si trova solo 7 volte in tutto il NT:
5x è impiegata da Giovanni di
cui 4 x nel quarto vangelo (Gv 2,12; 11,7.11; 19,28) e 1x in Ap 7,1. Le
altre due volte in: Atti 5,37 e Eb 9,27. Possiamo notare quindi che essa
è usata principalmente dal quarto evangelista[1]. Sia nell’uso giovanneo
che negli altri testi, l’espressione meta. tou/to è impiegata per
indicare il legame con l’episodio precedente[2].
1.2.
Il signficato
dell’espressione meta. tou/to nel
vangelo di Giovanni. Ora
esaminiamo i diversi passi del vangelo di Giovanni in cui ricorre
l’espressione meta. tou/to. In Gv
2,12 «Dopo questo (meta. tou/to) fatto, discese a Cafarnao insieme con
Sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono là solo pochi
giorni», troviamo per la prima volta l’espressione meta. tou/to, che
determina uno stretto rapporto fra il segno di Cana (2,1-11) e la discesa
a Cafàrnao (2,12). Per questo si può affermare che fra la manifestazione
della Sua gloria a Cana e la discesa di Gesù, di Sua madre e dei Suoi
discepoli a Cafàrnao non
intercorra un grande spazio temporale. In Gv
11,7 è ancora più evidente la «successione immediata» indicata
dall’espressione meta. tou/to, che è preceduta dall’avverbio e;peita: «In seguito (e;peita) dopo questo
(meta. tou/to) dice ai discepoli: andiamo in Giudea di nuovo» Qui
meta. tou/to ha la funzione di connettere le due parti dello stesso
discorso di Gesù ai Suoi discepoli riguardo alla morte di Lazzaro. Perciò
qui si può notare che non esista una vera «distanza temporale» fra le
due azioni. Lo
stesso significato dell’espressione si può notare anche in Gv 11,11: «dopo
questo (meta. tou/to) dice a loro: “il nostro amico Lazzaro si è
addormentato..», in
cui, tramite l’espressione meta. tou/to, egli connette le parole di Gesù
sempre nel contesto della morte di Lazzaro. Troviamo l’ultima volta tale
espressione in Gv 19,28 dopo l’affidamento reciproco di Sua madre al
discepolo amato e viceversa da parte di Gesù prima della Sua morte. 1.3.
Il significato
dell’espressione meta. tou/to
in Gv 19,28[3]. Alla
luce dei tre contesti in cui si trova l’espressione meta. tou/to (Cf
Gv 2,11; 11,1.11), si può capire che nella pericope della morte di
Gesù, che inizia con tale locuzione, il quarto evangelista vuole mettere
in risalto da un lato lo stretto rapporto fra l’episodio
dell’affidamento reciproco tra la madre di Gesù e il discepolo amato (Gv
19,25-27) e la Sua morte
(19,28-30) e dall’altro una «successione immediata» fra essi[4].
Perciò l’uso giovanneo dell’espressione meta. tou/to non sembra che
si limiti ad indicare solamente un legame fra essi, ma anche che serva per
indicare una «successione immediata». Continua : La coscienza di Gesù |